
Rassegna di Teatro Ragazzi con mattinate scolastiche per la stagione 2026 :
- Teatro Comunale “D.Modugno” di Aradeo
- Un progetto promosso da Puglia Culture, Comune di Aradeo, Regione Puglia,Ministero della Cultura
- coordinato dal Teatro Le Giravolte
ANCORA EMOZIONI ANCORA TEATRO.
Il teatro è un mezzo con il quale si veicolano le più disperate emozioni, con spettacoli sempre nuovi, accattivanti,per niente ovvi e scontati. Il teatro ragazzi per le scuole riesce sempre ad essere originale, coinvolgente e divertente.In un clima di festa quello che importa è condividere l’esperienza che fa crescere, che attraverso il gioco della finzione teatrale insegna tante cose della vita reale, aiutandoci a conoscere meglio noi stessi e gli altri. la vivacità dell’allestimento scenico, offre la possibilità di scoprire la bellezza dei testi ai quali essi si avvicinano durante il percorso scolastico. Si propongono spettacoli che mettono in scena alcune fra le storie più belle della letteratura per ragazzi. Alcuni pieni di rimandi alle dinamiche sociali in atto altri semplicemente danno importanza alle tematiche semplici e fondamentali come i buoni sentimenti,il valore dell’amicizia,la vincita delle paure eccetera, che vanno ad arricchire l’attività didattica approfondendo le nozioni e le vicende studiate sui banchi di scuola
Ora d’inizio di tutti gli spettacoli – ore 10,30 –
Ingresso 4,00 euro
per prenotare : 349.4638560 – – Costi di trasporto alunni a carico della scuola
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giovedì 12 FEBBRAIO 2026 – ore 10,30
Compagnia I Teatrini (Napoli)
PIETRO SALTATEMPO, il filo magico

Pietro Saltatempo di Giovanna Facciolo – ph©Pino Miraglia
Con Chiara Vitiello, Vincenzo Coppola, Luca Lombardi
scenografie – Monica Costigliola
costumi – Marta Zazzaro
Videoanimazioni – Diego Franzese
disegno luci – Paco Summonte
testo e regia – Giovanna Facciolo
TECNICA : TEATRO D’ATTORE
FASCIA D’ETA : PER CLASSI DI I,II, III , IV e V ELEMENTARE
DURATA : 55 minuti
Pietro è un bambino che non sa aspettare. Il tempo, per lui, è solo un ostacolo per i suoi desideri. Tutto quello che desidera, infatti, vorrebbe raggiungerlo in fretta. Perciò non riesce ad apprezzare il presente, divenendo presto distratto, insofferente alle sue richieste e indifferente alle sue bellezze. Anche i suoi sentimenti vanno di fretta! Maria è la sua amica del cuore, ma Pietro vorrebbe essere già grande… per poterla sposare!
Un giorno Pietro, convinto da un improbabile suggerimento, corre alla ricerca del Tempo in persona, per chiedergli di aiutarlo e passare più in fretta. Lo troverà nel bosco, “… come tutti i misteri più vecchi…” e da lui riceverà un dono prezioso: “Questo è il filo della tua vita, Pietro… Ogni volta che vuoi che il tempo passi più in fretta, lo tiri e… ti trovi direttamente più in là, nel tempo… Ma fa’ attenzione! Perché quello che salti, non ti torna più indietro… Quindi… Vacci piano… Ci siamo capiti?…”
Ma si sa che i buoni propositi durano poco, anzi pochissimo, e Pietro si ritroverà a ricorrere al suo filo magico troppo spesso … Per noia, indolenza, impazienza, desideri incalzanti, paure o insicurezze.
Lo spettacolo, rivolto a tutte le età, si ispira a una fiaba popolare francese Il filo magico (Le fil magique), sicuramente non molto conosciuta, ma che ci ha colpito per la sua straordinaria attualità di temi e ricchezza di suggestioni, capaci di stimolare riflessioni oggi particolarmente importanti, come la necessità di riappropriarci del tempo e vivere le sue richieste fino in fondo, senza paura e senza scorciatoie o accelerazioni, traendone indispensabili insegnamenti e benefici per la maturazione della nostra vita, quella vita che per svolgersi ha bisogno di tempo… Temi come la pazienza, la cura del presente, l’impegno , la necessità dell’attesa, l’accettazione dell’incertezza, della paura… la gioia dei risultati, il coraggio degli sbagli, la perdita, la gratitudine, sono quelli che si intrecciano in questa storia.
Un ringraziamento speciale va alla nostra Antonella Migliore per averci condiviso una fiaba speciale
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martedì 14 aprile 2026 – ORE 10,30
Compagnia GRANTEATRINO di Bari
GIOCAPINOCCHIO

da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
spettacolo di burattini, pupazzi e attori
con Anna Chiara Castellano Visaggi, Chiara Bitetti, Valentina Vecchio
burattini e pupazzi Natale Panaro, Lucrezia Tritone
musiche originali Eddy Romano
regia Paolo Comentale
Un tributo al burattino più celebre del mondo per i 200 anni della nascita di Collodi.
Il punto di partenza è il “Pinocchio” edito dalla Nuages arricchito dalle splendide immagini di Emanuele Luzzati che, per l’occasione ha sfoderato tutta la sua poliedrica abilità di scenografo-illustratore.
Il pubblico generalmente non conosce il capolavoro di Collodi o, meglio, conosce il Pinocchio di Walt Disney o i cartoni animati di produzione giapponese. Il senso dello spettacolo è recuperare l’essenza del lavoro di Collodi.
Nella nostra rappresentazione teatrale rivivono i capitoli salienti del libro, dalla nascita stralunata del nostro eroe, all’incontro con il Gatto e la Volpe, fino al momento del temibile Mangiafuoco, senza dimenticare il Paese dei Balocchi e il famelico pescecane.
Lo spettacolo prevede l’alternarsi di diverse tecniche: burattini, pupazzi, teatro d’ombre e attori ed è impreziosito dalle sonorità di musiche originali.
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MERCOLEDI’ 22 APRILE 2025 – ore 10,30
I N T I – Luigi D’Elia e Francesco Niccolini
LA GRANDE FORESTA
di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
Interpretato e costruito da Luigi D’Elia
Regia di Francesco Niccolini
Luci di Paolo Mongelli
Musiche originali di Alessandra Manti con una canzone di Antonio Catalano
Con la preziosa collaborazione di Antonio Catalano, Fabrizio Pugliese, Enzo Toma
Produzione Teatri di Bari / INTI di Luigi D’Elia
Vincitore del PREMIO NAZIONALE EOLO AWARDS 2013 per il Teatro Ragazzi
“Miglior Novità”

Dedicato a Rigoni
“Sono stato troppo occupato per tutta la mia vita a cercare
di non sprecarne nemmeno un po’, di vita, per avere il
tempo di morire.”
William Faulkner, La Grande Foresta
“Se ancora mi resta qualche paura,
essa deriva soltanto dalla constatazione
della mia impressionante trascurabilità.”
Carroll Ballard, Mai gridare al lupo
In un piccolo paese senza nome un bambino cresce tra scuola, casa e un grande bosco.Il bambino va a scuola a piedi, corre, non vuole aspettare: vuole crescere e diventare un cacciatore,come suo nonno. Suo nonno invece gli impone la lentezza, la scoperta del bosco e delle sue regole,di un mondo che si sta estinguendo, ma che – per chi lo sa guardare con pazienza – è immensamente più bello di quello che stiamo costruendo.
Nel bosco vicino, misterioso e pieno di vita, si nasconde un lupo, antico come una leggenda.Ma un giorno in paese arriva la paura, si perde l’innocenza e il bambino e il nonno devono mettersi sulle tracce del lupo. Qualcosa nel bosco, alla fine del tempo, nell’odore del lupo, aspetta tutti e tre.
Dopo Storia d’amore e alberi Francesco Niccolini e Luigi D’Elia provano a raccontare un secondo angolo dimenticato di mondo: questa volta non è più un’arida montagna francese dove un uomo pianta alberi, ma un villaggio in un qualunque sud d’Italia, dove gli alberi scompaiono e – con loro
– anche chi li abita, uomini e lupi.
