LA SCENA DEI RAGAZZI 2027

SPETTACOLI AL MATTINO PER LE SCUOLE 

TEATRO COMUNALE  “D.MODUGNO” DI ARADEO

Il 18 e19 febbraio – 2027

al TEATRO COMUNALE DI ARADEO

La Compagnia TAM TEATROMUSICA /ANTONIO PANZUTO (Pd)

presenta

L’ATLANTE DELLE CITTA’

Liberamente ispirato a Le Città Invisibili di Italo Calvino

Per classi di 4 e 5 della scuola primaria e scuola media;

Tecnica : immagini di arti visive oggetti e racconto d’attore;

Durata : 55 minuti;

ore 10,30 – ingresso € 4,00 – Trasporto a carico della scuola

I biglietti si fanno al botteghino –

Info – 349.4638560 – prenotazioni anche whatsapp


L’ATLANTE DELLE CITTA’ con ANTONIO PANZUTO Spettacolo prodotto per la 1° BIENNALE INTERNAZIONALE DI TEATRO RAGAZZI E GIOVANI 1992 Scene e oggetti / ANTONIO PANZUTO Luci / PAOLO RODIGHIERO Suoni / ALESSANDRO TOGNON Adottamento in Versi e Regia / VASCO MIRANDOLA Collaborazione tecnica / GIANUGO FABRIS Collaborazione alla sceneggiatura / PIERELISA FACCO

L’Atlante delle città si sviluppa attorno ad una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni : figure di un film che inizia e si svela lentamente. Appaiono cosi LE CITTÀ INVISIBILI, infilale nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole.

Si assiste allo spettacolo seduti sotto una tenda, una tenda del deserto che rende intensa e suggestiva la partecipazione dei bambini che si trovano cosi, a viaggiare assieme a Marco Polo, viaggiatore solitario del nostri giorni, un po’ assente e stralunato che parla in rima e che “… ignaro delle lingue del Levante non può esprimersi altrimenti che con gesti, salti di meraviglia, con oggetti che va estraendo dalle sue bisacce… e palese ed oscuro, tutto quello che mostra ha il potere degli emblemi che una volta visti non si possono più dimenticare nè confondere…”.

Lèggere e leggerezza: una parola ricorda l’altra e nel leggere Calvino si ha sempre questa sensazione, di essere sospesi e leggeri come le sue parole. Le sue città invisibili sono dappertutto, nella nostra vita di lutti i giorni: si nascondono tra i fogli sparsi della nostra scrivania, tra le corsie del supermercati, tra le foglie degli alberi; ci seguono ovunque, nelle tasche dei vestiti, nel fazzoletto aggroviglialo nella borsa, nel pacchetto delle sigarette.
Calvino gioca con le parole e ci spedisce messaggi interplanetari facendoceli trovare per caso sotto la tazza del caffè.
La difficoltà è nel saperli riconoscere.

Cosi anch’io ho provato a giocare con le figure di carta, con le mani, con colori e ricordi, ho provato a credere che un motore di lavatrice può far muovere un luna park e che un girarrosto può far girare l’elica di un aereo. Il risultato è un gioco, con le cose e gli oggetti per sollevarsi dal mondo così normalmente quotidiano e ritrovarsi lontani… sulle rotte dell’Oriente.

Antonio Panzuto


MARTEDÌ 9 MARZO  2027

al Teatro Comunale di Aradeo

La Compagnia TEATRO  SAN CARLINO  di Roma

presenta

C A P P U C C E T T O R O S S O

Per scuole materne e classi di 1 e 2 primaria

Tecnica : Teatro d’attore e burattini

Durata : 50 minuti

Inizio spettacolo ore 10,30 – ingresso € 4,00 – Trasporto a carico della scuola

I biglietti si fanno al botteghino – 349.4638560 – prenotazioni anche whatsapp

Il Coraggio di attraversare il bosco: Cappuccetto Rosso e il dono di diventare grandi

Non stiamo solo raccontando una storia: stiamo allenando il coraggio.

C’è un momento, nella vita di ogni genitore, in cui ci rendiamo conto di una verità agrodolce: non potremo tenerli per mano per sempre. Arriverà il giorno in cui dovranno allacciarsi le scarpe da soli, affrontare il primo giorno di scuola o gestire una piccola paura senza di noi.

Tutti ci dicono che dobbiamo proteggere i bambini dai “lupi”. Noi al San Carlino la pensiamo diversamente.

Noi crediamo che i bambini non debbano essere protetti dalle storie spaventose, ma che abbiano bisogno di viverle per scoprire che i draghi (e i lupi) possono essere sconfitti.

Ecco perché portarli a vedere Cappuccetto Rosso non è solo un passatempo.

Il nostro Cappuccetto Rosso è una fiaba divertente, ma anche un rito di passaggio.

È il modo più sicuro, dolce e magico per dire al  bambino: “Vedi? Anche se il bosco sembra scuro, tu hai la forza per attraversarlo”! e vedere la fiaba prendere vita davanti ai propri occhi a teatro è un’esperienza unica!

La Magia della Fiaba Classica (Come non l’avete mai vista), la presenza in scena di burattini e attori in carne e ossa.

Forse pensi di conoscere questa storia a memoria: la bambina, la nonna, il lupo, il cacciatore, ma non sarebbe uno spettacolo firmato San Carlino se tutto fosse così scontato. Ci piace trasformare le cose, offrire nuovi spunti per rileggere le storie, sbagliare appositamente per farci suggerire dai bambini la strada da seguire, rendendoli così i veri protagonisti.

Pubblico protagonista. 

Mai come in questo spettacolo il pubblico farà da protagonista nel vero senso del termine, non solo applaudendo, rispondendo alle domande degli attori ma addirittura decidendo la fine della favola. Lo spettacolo è concepito con un finale sospeso e sarà il pubblico, coinvolto in una simpatica votazione in favore del Lupo o del Cacciatore a decidere le sorti di Cappuccetto Rosso e della sua nonna.

Un narratore spiritoso come ammortizzatore emotivo.
In scena oltre ai burattini un attore vero interviene col suo fare comico per disinnescare la tensione, coinvolgendo i bambini nel racconto. Le sue narrazioni sono strampalate e spesso piene di errori, nel tentativo di offrire una versione diversa della favola, ma i bambini intervenendo attivamente riporteranno sempre il narratore sul “sentiero giusto” per poi scoprire che il finale a cui vogliono arrivare non è corretto (effetto sorpresa)

Un Lupo divertente
Il nostro lupo è un comico, autoironico e viene animato magistralmente dal burattinaio Marco Ceccotti, il che rende la cosa assolutamente divertente e garantisce tanto divertimento e paura ben dosata a seconda delle reazioni del pubblico. La sua ironia colpisce molto il pubblico degli adulti a cui non smettiamo mai di dedicare un pensiero perché riteniamo che il loro divertimento sia altrettanto indispensabile come quello dei loro piccoli.

Vuoi sapere il bello?
Mentre i tuoi bambini rideranno per le goffaggini del Lupo (perché la paura si sconfigge anche con una risata!) e tiferanno per l’arrivo del Cacciatore, noi stiamo regalando loro qualcosa di molto più prezioso di un’ora di svago.

Perché questa esperienza è un regalo per la crescita dei bambini.

Insegna la Resilienza: Il messaggio sotterraneo che tuo figlio porterà a casa è che, anche se ci si perde, si può sempre ritrovare la strada. La paura è un sentimento transitorio e gestibile.

Allena all’Ascolto: Il “sentiero” che la mamma raccomanda di non abbandonare rappresenta le regole che proteggono. Vedere le conseguenze della disobbedienza, in un ambiente protetto come il teatro, vale più di mille raccomandazioni.

Crea un Ricordo Indelebile: Non state solo guardando uno spettacolo. State condividendo un’emozione. Guardare il viso dei bambini che passa dalla tensione al sollievo, dalla paura alla gioia, è un momento di connessione profonda che non dimenticherete.


MARTEDÌ 16 MARZO 2027

al Teatro Comunale di Aradeo

la Compagnia Teatro le Forche (Massafra -Ta)

presenta

IL PICCOLO PRINCIPE

per  classi di 3, 4 e 5 di scuola primaria

tecnica : teatro d’attore

durata : 55 minuti

ore 10,30 – ingresso € 4,00 – Trasporto a carico della scuola

I biglietti si fanno al botteghino –

Info- 349.4638560 – prenotazioni anche whatsapp

con Chiara Petillo , Dario Lacitignola, Elisabetta Lenoci e Donato Caramia

scene Lisa Serio

regia Giancarlo Luce

Cronaca: un pilota di nome Antoine de Saint-Exurpery cade col suo aereo nel deserto. Beduini lo salvano quando ormai la morte sembra prossima.

Finzione letteraria del poeta Saint-Exupery: un pilota cade con l’aereo nel deserto.

Un piccolo-principe appare e lo distoglie dal suo sforzo di riparare l’aereo chiedendogli che gli disegni una pecora. L’apparente futilità di un disegno e il coinvolgimento emotivo creato dal piccolo principe con i suoi racconti distolgono il pilota dalla sua determinazione di sopravvivere.

Cronaca: un paio d’anni più tardi Antoine de Saint~Exupery si inabissa col suo aereo nel mare.

Lettura per la messinscena: lo stupore di un innocente bambino evidenzia la vanità delle ambizioni di molti abitatori del pianeta Terra. A queste il piccolo principe contrappone il valore della creazione di legami affettivi e la capacità di: “vedere con il cuore“.

 Carlo Formigoni

Appunti di un maestro di teatro fra i principali precursori e fondatori del teatro ragazzi italiano.Il Teatro Le Forche di Massafra ha ereditato sia la parte artistica del grande Maestro sia la parte fisica, uno stupendo anfiteatro all’aperto in Valle d’Itria dove si organizza un bellissimo Festival estivo. Il regista del Teatro Le Forche, Giancarlo Luce, ha ripreso questo lavoro e c’è lo restituisce rendendo omaggio a Carlo Formigoni.


MARTEDÌ 6 APRILE 2027

al Teatro Comunale di Aradeo

la Compagnia Teatro Le Giravolte (Aradeo -Le)

presenta

KAMISHIBAI – un teatrino di storie

MARILÙ E I CINQUE SENSI

ore 10,30 – ingresso € 4,00 – Trasporto a carico della scuola

I biglietti si fanno al botteghino –

Info- 349.4638560 – prenotazioni anche whatsapp

La parola kamishibai in giapponese significa “spettacolo teatrale di carta” ed è un antico metodo giapponese di narrazione. Un tempo utilizzato solo dai cantastorie, si tratta di un originale ed efficace strumento per incentivare alla lettura, che combina immagini e testo con un’animazione teatrale.

Questo teatrino consente di narrare una storia accompagnando contestualmente alla lettura la visione di tavole illustrate che rappresentano le sequenze narrative, che vengono fatte scorrere, una alla volta, all’interno del teatrino accompagnate da musica e suoni.

Quali sono i vantaggi del kamishibai?

L’affiancamento della narrazione alla visione delle immagini illustrate favorisce la comprensione della narrazione da parte dei bambini e fa leva sulla loro capacità immaginifica, facendoli entrare nel mondo fantastico della storia che si sta narrando.

 Il kamishibai consente di raggiungere e sviluppare il senso del gruppo, perché si condivide più facilmente la narrazione e la capacità di interazione, in particolar modo se la narrazione si costruisce in maniera dialogica.

Noi abbiamo iniziato  la ns esperienza con questo “teatrino giapponese” raccontando la storia di  :

MARILÙ E I CINQUE SENSI

Un racconto che trova così anche un diretto collegamento con la didattica. La storia, infatti, è stata accuratamente selezionati in base agli obiettivi didattici della scuola dell’infanzia e le prime classi della primaria.

Ogni tavola illustrata cattura lo sguardo e accende la fantasia, trasformando l’esperienza di ascolto in un vero spettacolo visivo. Il racconto del cantastorie a diretto contatto con i bambini diventa ancora più emozionante: la voce del narratore, accompagnata dalle immagini vivide e dinamiche, coinvolge grandi e piccoli in un viaggio indimenticabile tra avventura, sogni e insegnamenti.

E’ un teatro portatile che incanta, diverte e fa riflettere. Un modo unico per ascoltare e vivere storie come ormai non si raccontano più. Ascoltare storie, così come ri-raccontarle e inventarne di nuove, è fondamentale per la crescita cognitiva ed emotiva del bambino perché permette di conoscere e comprendere il mondo, di acquisire consapevolezza della propria interiorità e di quella altrui. Proprio per questi motivi la lettura di storie ad alta voce è una prassi consolidata sia nella scuola dell’infanzia che nella scuola primaria.

Uno strumento molto utile per sviluppare queste capacità è il kamishibai.

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