QILONG ! il drago verde

In un villaggio della grande savana africana ogni anno all’inizio della primavera arriva   Qilong!  il grande drago verde, dio della pioggia e dell’acqua. Quella che serve per la vita di tutti i giorni, per i campi, la semina, la fioritura di alberi e fiori, riempie i pozzi, fa scorrere i fiumi e forma grandi laghi.  Tutti gli anni il drago verde arriva, non si sa da dove, volando alto e indisturbato nel cielo limpido e poi  riposa sulla terra, in mezzo alla vegetazione della savana. E per gli abitanti del villaggio per giorni e giorni è festa grande. Ma quest’anno, da quando è arrivato il drago, ancora non piove…e di lui non c’è più traccia.   E allora, in un clima disperato, tocca agli abitanti e ai saggi del villaggio invocare la pioggia. Iniziano i riti …riusciranno nell’impresa?

E il drago si farà vedere? Li aiuterà a far cadere la pioggia ?  

Si sviluppa così un percorso narrativo per immagini con danze, canti, musica popolare mascheroni giganti  e ritmi con tamburi e altri strumenti musicali. Suggestioni che diventano una sfida alla stessa parola narrata. I quadri drammaturgici sono semplici e di facile comprensione, nati da improvvisazioni teatrali e messi in sequenza con un ordine costruttivo e creativo, non da un copione scritto, ma dall’uso degli oggetti e della loro trasformazione artistica più che da una sequenza letteraria. Si assiste così ad uno spettacolo che è una visione onirica, un sogno, creato dalla relazioni tra gli oggetti stessi i personaggi e la loro capacità di raccontare su un tema, quello dell’acqua, della siccità e carestia che da sempre fa paura all’uomo.

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