{"id":1206,"date":"2022-06-07T19:13:38","date_gmt":"2022-06-07T17:13:38","guid":{"rendered":"http:\/\/teatrolegiravolte.it\/?p=1206"},"modified":"2024-09-20T19:41:43","modified_gmt":"2024-09-20T17:41:43","slug":"zio-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatrolegiravolte.it\/index.php\/2022\/06\/07\/zio-mondo\/","title":{"rendered":"ZIO MONDO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1202\" src=\"https:\/\/teatrolegiravolte.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/4e0dc312-6c90-4a91-888a-e460f62c4d17.jpg\" alt=\"\" width=\"1599\" height=\"899\" \/><\/p>\n<p>con Nina Adilardi e Matteo Padula<\/p>\n<p>regia di Francesco Ferramosca<\/p>\n<p>scenografie, disegni e figure di Amelia Sielo<\/p>\n<p>Zio Mondo \u00e8 una\u00a0 fiaba che narra di Nietta, una bambina che diventa triste perch\u00e8 \u00a0la mamma \u00e8 malata e lei ha paura di perderla. Con grande forza d\u2019animo parte in cerca del Fiore Domani che si dice faccia nascere ogni giorno il giorno dopo e poi l\u2019altro ancora e cos\u00ec via. Chiede aiuto a tutto il mondo, il mondo la protegge l\u2019accoglie e alla fine ottiene l\u2019aiuto desiderato. La sua tenacia viene premiata. La Campagna, il Fiume, il Cielo, la Notte, son tutti &#8220;zii&#8221; (come i bambini chiamano tutti gli adulti quando entrano in empatia): e sar\u00e0 questa parentela allargata con tutto ci\u00f2 che \u00e8 vivo, e l&#8217;aiuto di cinque animaletti dai nomi favolosi e bizzarri, che sembrano inventati, a far s\u00ec che Nietta trovi il Fiore sul bordo del giorno Domani, giusto in tempo&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si gioca e si racconta con attori, immagini e figure tridimensionali tra rima e musica prendendo in prestito fiaba e filastrocche di Bruno Tognolini.<\/p>\n<p>La narrazione teatrale si snoda in una dimensione scenica con attori e figure che si muovono dal vivo in un continuo gioco di trasformazione. Il teatro di figura con il suo fantastico mondo fatto di tante prospettive, angolature e piccoli dettagli, porta a cercare una sintesi visiva del racconto col fine di cogliere la composizione armoniosa delle arti che generano lo spettacolo.<em> \u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u201cLe storie, e tra esse soprattutto le fiabe, sono attrezzi di comprensione della vita. Forse, prima ancora che di comprensione, di &#8220;avvistamento&#8221;. Servono per distinguere la vita, percepirne la forma e nominarla. Come quando guardiamo una congerie incomprensibile di cose, un letto di foglie, le macchie sul muro, le nuvole: non distinguiamo niente, distogliamo lo sguardo. Se per\u00f2 continuiamo a guardare, a un certo punto ci vediamo un animale, e questo in qualche modo ci tranquillizza. &#8220;Ecco &#8211; diciamo &#8211; \u00e8 un coniglio, \u00e8 un cammello&#8221;. Quell&#8217;animale \u00e8 la &#8220;storia&#8221; che rende, prima ancora che comprensibile, visibile e poi nominabile quel caos. Il negativo della vita si presenta a grandi e bambini in forme caotiche e insensate, incomprensibili e talora inaffrontabili. Le storie &#8211; e le loro avanguardie, le fiabe &#8211; danno una forma e dei nomi a questo caos. La vita, con le sue gioie e i suoi mali, acquista forma specchiandosi sullo specchio delle storie. Perci\u00f2 le prime storie, le fiabe, per specchiare e rendere visibili le prime campate della vita, devono essere specchi lindi e scintillanti.\u201d<\/p>\n<p>Da un\u2019intervista di <em>Silvana Loiero a Bruno Tognolini <\/em>&#8211; Giunti editore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>con Nina Adilardi e Matteo Padula regia di Francesco Ferramosca scenografie, disegni e figure di Amelia Sielo Zio Mondo \u00e8 una\u00a0 fiaba che narra di Nietta, una bambina che diventa triste perch\u00e8 \u00a0la mamma \u00e8 malata e lei ha paura di perderla. 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